"Questo paesaggio di laghi e di monti è il più bello che abbia visto in Italia..."
(Stendhal, di passaggio nella zona di Varese, 1811).

Se si volge lo sguardo oltre il muro che costeggia il civico 34 di via Campigli, nel cuore di Varese, si può solo intuire, ma non immaginare tanta bellezza, protetta da ogni rumore ed esposta a sud con vista sul lago. Entrati nel parco della Villa, ci si trova di fronte ad un vero spettacolo della natura: pini marittimi, per nulla intimoriti dalle latitudini padane, che s'inerpicano maestosi sulla piccola collina, palme rigogliose e splendenti come se ne trovano solo nelle oasi sahariane, e ancora rododendri, azalee, aceri, cedri e imponenti conifere. All'interno del parco, si intravede un angolo compatto e discreto, defilato rispetto alla magnificenza di ciò che lo circonda. E' un giardino giapponese, studiato, progettato e realizzato con materiali originali da un docente universitario, chiamato appositamente dal paese del Sol Levante: sei mesi di studio e due mesi per la realizzazione, con l'apporto di artigiani provenienti dal Giappone. Una vera delizia, che ha richiamato anche quattro delle principali reti televisive nipponiche.

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Simona&Gilbert2014 (19)

Una location esclusiva e completamente rinnovata, arricchita di elementi provenienti da nobili dimore di Francia, Inghilterra, Giappone e personalizzazioni uniche di artisti contemporanei. Ricordiamo le tappezzerie francesi, la biblioteca inglese e la sala da pranzo presidenziale tutte del '700, un giardino d'inverno e una piscina monumentale. La proprietà si sviluppa su 1.890 mq e 24.000 mq di giardino.